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Emergenza amianto a Ostia: chiusa per bonifica sede dei Servizi sociali di via Passeroni (VIDEO)

Emergenza amianto a Ostia: chiusa per bonifica sede dei Servizi sociali di via Passeroni (VIDEO)

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Chiude per lavori di bonifica la storica sede dei Servizi sociali di via Passeroni a Ostia. Una chiusura d'urgenza dopo la scoperta di amianto sotto al pavimento del piano terra della struttura nel lato del centro famiglia. In particolare l'amianto sarebbe stato trovato, durante un sopralluogo, all'interno della colla usata per la posa del linoleum. È quindi scattato lo stop alle attività che durerà almeno fino alla fine di luglio per tutelare lavoratori e utenti, durante i lavori di bonifica.

Emergenza amianto a Ostia: chiusa per bonifica sede dei Servizi sociali di via Passeroni

Dal 23 giugno è al lavoro una ditta specializzata. Nel frattempo, davanti ai cancelli chiusi, c'è un notevole via vai di anziani, disabili e parenti in cerca di informazioni. Un utente commenta: "Dove dobbiamo andare adesso noi che c'abbiamo problemi in famiglia seri, molto seri, dove andiamo a sbattere la testa non si sa". C'è chi ha tentato invano un contatto telefonico e chi si è presentato all'appuntamento trovando il portone sbarrato. I cittadini leggono il cartello all'entrata che indica l'aggiornamento di sedi e orari del Punto unico di accesso (Pua), sportelli fondamentali per i servizi sociosanitari. L'amministrazione ha invitato i dipendenti a rispondere a tutte le email, sottolineando che il sito del municipio rimane l'unica via ufficiale per informare i cittadini di questa emergenza.

Disagi anche per i lavoratori costretti a ferie forzate nel periodo della chiusura tanto che i sindacati hanno scritto per chiedere lo stop della disposizione e soluzioni alternative. In via Passeroni era già prevista una maxi ristrutturazione del palazzo, che presenta criticità da anni. Il capogruppo di Fratelli d'Italia nel Municipio X, Giuseppe Conforzi contesta il fatto che non si sia accertata prima la presenza di amianto, dato che "già un anno e mezzo fa erano state trovate tracce poi rimosse". Secondo l'esponente politico, si è "dovuto attendere che il pavimento fosse logoro per arrivare a questa chiusura che si poteva evitare mettendo in sicurezza l'intero palazzo di proprietà pubblica".