Ambulanze bloccate per ore davanti ai pronto soccorso, equipaggi costretti ad attendere anche oltre dieci ore prima di poter affidare i pazienti alle strutture ospedaliere. È il quadro dell’emergenza sanitaria che Roma e il Lazio stanno vivendo da settimane. L’afflusso record di pazienti, aggravato dalla diffusione dell’influenza, ha mandato in tilt i dipartimenti di emergenza. Decine di mezzi dell’Ares 118 restano fermi ogni giorno, riducendo la capacità di risposta sul territorio e costringendo a ricorrere a cooperative private. I sindacati denunciano carenze di personale, mezzi e barelle, parlano di operatori stremati e chiedono un rafforzamento immediato del servizio. L’allarme è arrivato anche al governo, con la richiesta di una riorganizzazione nazionale del sistema di emergenza territoriale.