A Roma, negli spazi della Città dell’Altra Economia, si è aperto l’Eco Festival, che si conferma non solo vetrina di buone pratiche ma crocevia del dibattito nazionale. Al centro dei panel la transizione ecologica, declinata tra giustizia sociale e rigenerazione urbana, con la presenza dei principali leader del fronte progressista e ambientalista.
Il fronte progressista all'Eco Festival
Particolarmente atteso all'Eco Festival l’intervento della segretaria del Partito Democratico Elly Shlein, che ha rilanciato l’urgenza di un Green New Deal inclusivo: "Lavorare per incentivare il Fawel Purchase Agreement è una delle poche cose su cui il governo ha cominciato ad ascoltarci, che ne ha messo un principio anche nel decreto bollette, ma bisogna fare molto di più. Poi ci arrivo naturalmente alla proposta concreta su come questo può abbassare immediatamente i prezzi dell'energia. Un'altra cosa fondamentale da fare però è aumentare la quota di produzione di energia rinnovabile." Un passaggio che lega strumenti di mercato, sostegno alle famiglie e spinta alle rinnovabili, con riferimento al decreto bollette e all’impatto su competitività e occupazione.
Sulla stessa linea l’intervento di Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde, che ha richiamato l’attenzione sull’emergenza climatica e sulle scelte energetiche: "Il tema è che in realtà dietro questo si nasconde la strategia energetica, che non la fa il governo ma che la fa lei, di continuare a prendere e andare a bucare in tutto il mondo per prendere giacimenti di petrolio e di gas. Questa è la bestia principale."
Presente anche l’ex ministro Stefano Patuanelli del Movimento 5 Stelle, con focus sul ruolo tecnologico e industriale dell’Italia nella corsa verso le emissioni zero: "Stiamo facendo questa occasione nel mondo per questo motivo qua, per controllare l'energia." Un messaggio che intreccia sicurezza energetica, filiere strategiche e innovazione nazionale.