Maxi blitz della Guardia di Finanza che ha smantellato un ingranaggio ben oliato del narcotraffico diretto alla Capitale. Le Fiamme gialle hanno scoperto che quintali di cocaina arrivavano dall’Olanda nascosti nei doppifondi di auto messe a disposizione da un autosalone compiacente a una banda di narcos albanesi. Un flusso regolare che garantiva rifornimenti continui alle piazze di spaccio di Roma, dal Pigneto alla Borghesiana, passando per Spinaceto e Tor Bella Monaca. In questo contesto investigativo sono stati individuati 210 chili di droga e sequestrati 130 chili per un valore di molti milioni di euro.
Gli inquirenti ritengono che la banda fosse collegata a un noto narcotrafficante albanese indicato già da un pentito nel 2024 come uno dei principali fornitori della Capitale. I contatti avvenivano su piattaforme criptate per evitare intercettazioni, e la rete dei corrieri assicurava trasporti continui. L’inchiesta del Gico ha portato all’emissione di otto misure cautelari firmate dal gip per traffico internazionale di stupefacenti. Un’operazione che, secondo gli investigatori, interrompe un flusso che per anni ha alimentato il mercato romano della cocaina con un’organizzazione autonoma rispetto alle bande locali.