Avete mai notato come alcune persone, alle volte, riescano a porvi delle domande indiscrete, con la stessa leggerezza con cui ordinano un caffè al bar? “Non pensi sia ora di avere un figlio?” - “Ma quando ti sposi?” - “Hai messo su qualche chilo?”. Senza rendersi conto dell’invadenza o del disagio che possono provocare nell’altra persona, toccano spesso aspetti personali come la vita sentimentale, le scelte familiari o la situazione economica.
Cos’è una domanda indiscreta?
La dottoressa Angela Veltri, psicoterapeuta, afferma innanzi tutto che: “La domanda indiscreta, è quella domanda che va a toccare quegli aspetti privati e intimi della vita della persona a cui ci si rivolge. […] Perchè succede questo? Succede di solito, nella maggior parte dei casi, fra persone che non si conoscono bene, che non hanno una relazione stretta tra di loro. Se noi abbiamo una relazione stretta, non c’è nemmeno bisogno di fare delle domande indiscrete, perchè ognuno si apre all’altro (fino ad un certo punto), ma c’è - ad ogni modo - una certa armonia nella relazione con l’altro. Invece, con le persone che conosciamo poco, che possono essere i colleghi di lavoro, o delle conoscenze - o un parente che non vediamo quasi mai - […] capita di ricevere queste domande indiscrete, imbarazzanti”.
In certi casi, come affermato dall’esperta, questo comportamento nasce da abitudini culturali, da un’inconsapevolezza o da un bisogno di confronto, ma “Il punto è - continua - che queste domande, non tengono conto della sensibilità altrui, non c’è empatia, non c’è un confine e quindi una distanza emotiva […]”. Le famosissime ‘Come mai non hai figli?’, ‘Perchè non ti sposi?’, ‘Perchè sei single?’ ‘Perché ti vuoi sposare per la seconda volta?’, ‘Perchè non fai un altro figlio?’, ‘Quanto guadagni?’, ‘Guadagni abbastanza?’, o addirittura ‘Quante volte hai rapporti sessuali con il tuo compagno durante l’arco della settimana o del mese?’, pungono decisamente come le zanzare ad agosto, che si tratti di umorismo, competizione o qualcosa di inconsapevole.
E’ anche vero che “C’è molta solitudine - sottolinea la dottoressa e - quando si conosce qualcuno si tende subito a a raccontare la propria vita - non curandosi del fatto che alcuni aspetti non dovrebbero neppure essere menzionati”.
A cosa fare attenzione?
Indubbiamente a quello che si nasconde dietro, e quindi a quello che non si sa dell’altro, prima di chiedere; ed anche il modo fa la differenza. “Dipende sempre dal carattere della persona - aggiunge inoltre la psicoterapeuta - perchè ci sono persone a cui non importa nulla, ma altre persone che - alla domanda - ‘Perché non hai figli’, magari potrebbero reagire male perchè - stiamo andando a toccare un argomento delicato […] per il giudizio sociale, per una donna sposata o accompagnata deve avere dei figli. Nella realtà di oggi non è più cosi. Oggi la donna è libera e responsabile e […] queste domande si dovrebbe evitare”.
Insicurezza o controllo? Cosa c’è realmente dietro? Ma soprattutto, come controllarle?
“C’è l’insicurezza. Il controllo poi è legato all’insicurezza perchè ‘controlli’ se l’altra persona ha più o meno di te - spiega Veltri - quando noi riceviamo queste domande, sentiamo dentro di noi un’intrusione. Una specie di fastidio come se qualcuno si stia intromettendo della nostra vita privata. A quel punto, siccome sono domande a cui ci si sente obbligati a rispondere, ci sono persone che rispondono ‘fatti gli affari tuoi’. Ma per quieto vivere, siccome siamo persone educate, perchè abbiamo capito chi abbiamo di fronte, […] si può rispondere “Queste domande sono cosi private che è inopportuno rispondere” per dare all’altro un confine da rispettare a prescindere dal rapporto che si ha - oppure - ‘Preferisco non rispondere, parliamo di altro’ - conclude.
La reazione di chi poi riceve queste risposte, potrebbe anche essere negativa; potrebbero sottolineare il fatto che è una domanda senza cattiveria, priva di doppi fini e potrebbe portare anche a dubitare del rapporto in se. Molto spesso si pensa che ‘il non dire’, sia sinonimo di ‘non voglio raccontartelo perchè non mi fido di te’.
In conclusione, le domande indiscrete, anche quando mascherate da curiosità affettuosa o da battute scherzose, possono lasciare segni invisibili ma profondi. Non sempre conosciamo le storie che si celano dietro le vite degli altri, e ciò che a noi sembra una semplice chiacchiera può riaprire ferite o alimentare insicurezza. E’ importante, come consigliato dall’esperta, imparare a riconoscere i confini e a coltivare una comunicazione più empatica e rispettosa.