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Disco Volante: la musica della vita - con Emilio (VIDEO)

Disco Volante: la musica della vita - con Emilio (VIDEO)

Musica||

C’è chi sogna palchi con luci immense e tappeti rossi e chi invece, li costruisce all’interno del proprio mondo. E lì, con la luce del sole, un tappeto profumato di fiori, la musica assume tutta un’altra forma.

E’ la storia di Emilio, giovane artista con la musica nel sangue e da sempre, con le mani ‘in terra’. Se dovesse descriversi con una sola immagine, lo farebbe con i piedi scalzi ed un microfono, unendo così due parti fondamentali - in realtà inscindibili - della sua vita. Da anni è ormai imprenditore agricolo dell’azienda di famiglia, ma da sempre, si dedica soprattutto a coltivare la sua dote più grande

Quando tutto è iniziato…

La passione per la musica - afferma Emilio - nasce da quando ero bambino. Mi trovavo a cantare con gli animali, nella natura. Andavo dalle mucche, dai conigli, dalle galline e cantavo le mie canzoni. All’epoca c’era il duetto ‘Non amarmi’ - di Francesca Alotta e Aleandro Baldi - e lo cantavo a suqarciagola […] io mi sentivo al sicuro con loro; quindi da quando sono piccolo è iniziata questa passione. Poi c’è stato il coro della chiesa, tante altre esperienze e poi sono arrivato ad oggi”.

Come spesso accade, ci si potrebbe trovare difronte a scelte o davanti a particolari situazioni che ci fanno cadere in basso. Ma cadere in basso, alle volte, potrebbe essere una grande opportunità per rialzarsi ed iniziare un nuovo percorso. Ed è quanto accaduto ad Emilio, il quale precisa che “Penso ci sia stato proprio un momento in cui io sono caduto. Però nella caduta ho capito che il mio obiettivo era quello, riuscire a far sentire alle persone quello che avevo dentro, con il canto”.

Emilio, tra una giornata in natura, in musica e immerso nello studio, crea anche una Band: cinque membri, cinque menti diverse, ma un solo unico obiettivo. A breve partiranno anche i live.

La musica della vita: l’unione di due elementi inscindibili

Nella musica io - continua l’artista - quando interpreto una canzone, anche se non è mia, porto tutta la passione e la fermezza che c’è nel coltivare una coltura, allevare un vitellino oppure crescere un altro animale. Per me la musica è questo: portare alle persone la sensazione che abbiamo noi di realtà, la sensazione che abbiamo noi di toccare anche in senso metaforico, le emozioni degli altri. Quindi chi meglio di me, avendo vissuto sempre con gli animali […], che non hanno il dono della parola […] e quindi devi andare ad intuito. Se ho un pubblico che ‘non mi parla’ perchè capita quel pubblico che non ti comprende subito, neanche ti conosce […] ecco con quella delicatezza con cui mi accosto agli animali, lo faccio anche con il pubblico”.

La tua iniziale

L’ultimo singolo, dal titolo ‘La tua iniziale’ ha un significato molto profondo, che si intreccia con l’amore, con il rispetto, con l’ascolto e la forza. ”Dietro questa iniziale - racconta Emilio - c’è la storia di due ragazzi che, per tanti motivi possono arrivare ad allontanarsi; poi però nel momento in cui riescono a trovare la combinazione di questo vero amore che li lega, riescono ad andare avanti, a ritrovarsi, a tendersi la mano e anche a passare da ciò che era una amore che poteva rompersi, a ciò che è diventato un amore forte. Quindi c’è una fortificazione del legame, rispettando sempre l’amore di uno e dell’altro”.

La musica e gli artisti del futuro

Della musica - penso che sia - un panorama talmente vasto che comunque si allontana tantissimo dalla musica di prima. Oggi c’è anche la possibilità di arrivare più velocemente alle persone grazie all’avvento dei social, delle piattaforme, di tutta questa tecnologia. Il consiglio che do ai giovani è banale, ripetuto, è sempre quello di continuare a crederci, più che altro di non mettersi paura nel momento in cui ci sono dei no, nel momento in cui si incontrano persone che possono lasciare delle esperienze negative, perchè tutti abbiamo il dovere di far sentire agli altri ciò che siamo”.