Un’altra giornata di disagi per lo sciopero nazionale dei trasporti che sta interessando anche la Capitale e della durata di 24 ore. Fin dal mattino sono rimaste chiuse le metropolitane, prima la A e la C e dalle 9 anche la B1 tra le fermate di Bologna e Jonio. Stop anche sulla Roma-Lido gestita da Cotral. Regolari invece la linea B, pur con i soliti ritardi, e la Termini-Centocelle.
Lo sciopero è stato proclamato dai sindacati Cobas del lavoro privato, Adl, Sgb, Cub Trasporti e Usb lavoro privato: il servizio è stato garantito fino alle 8,30 e poi dalle 17 alle 20, a seguire si sono registrati diversi ritardi a cascata. Molti i lavoratori che hanno aderito anche allo sciopero di Usb stamane per la rete Atac.
Sulle banchine e sui social si è alzata la polemica per l’ennesimo sciopero che ha paralizzato i pendolari e sempre di venerdì, complicando gli spostamenti. Scene da delirio metropolitano sia sui lungotevere che nel quadrante Colosseo-San Giovanni-Castro Pretorio. Dalle 14 in viale Manzoni si procedeva al ritmo di 1 metro ogni 10 minuti.
I sindacati chiedono da tempo un aumento salariale di 300 euro e la riduzione dell’orario di lavoro da 39 a 35 ore settimanali a parità di stipendio.