Il volto di Eglantyne Jebb accoglie gli studenti Istituto Comprensivo Giuliano da Sangallo di Ostia. Un murales omaggio alla fondatrice di Save the Children e pioniera dei diritti dell’infanzia per ricordare un principio fondamentale l’umanità deve offrire al fanciullo quanto di meglio possiede. Un’opera intensa e luminosa, realizzata dall’artista Sara Fratini insieme ai ragazzi di Ostia ponente, che restituisce alla comunità il volto di una donna che oltre cento anni fa affermò un principio rivoluzionario: ogni bambino è una persona, portatrice di diritti inalienabili.
Diritti dei bambini, a Ostia un murales dedicato alla fondatrice di Save the Children
Al taglio del nastro erano presenti l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, la direttrice generale di Save the Children Daniela Fatarella, il presidente del Municipio X Mario Falconi, la vicepresidente del Municipio X Valentina Prodon, la dirigente scolastica Rejana Martelli e naturalmente alunne e alunni della scuola.
“In un momento così difficile per l’infanzia, segnato da un aumento senza precedenti di conflitti, povertà e sfruttamento, - sottolinea Daniela Fatarella - questo murales assume un valore ancora più forte, perché diventa un gesto collettivo che restituisce visibilità ai bambini e ribadisce l’urgenza di proteggerne i diritti e le opportunità.
"Dedicare questo murales a Eglantyne Jebb significa ricordare che il cambiamento più importante nasce proprio dove sembra più difficile. E quando una periferia crea bellezza dal basso, riscrive la propria storia: non è più un margine, ma un punto di partenza, una forza da liberare. Eglantyne lo aveva compreso oltre 100 anni fa” conclude la direttrice generale di Save the Children Italia.
Non solo un intervento artistico, ma un gesto collettivo che nasce in una periferia capace di trasformare fragilità e difficoltà in bellezza e partecipazione. L'opera è stata realizzata con la collaborazione dei ragazzi del Punto Luce delle Arti e dello Spazio Futuro di Ostia.
Il murales segna anche l’avvio del percorso verso Impossibile 2026, la Biennale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di Save the Children, che il prossimo maggio porterà a Roma lo sguardo di bambini e ragazzi sulle periferie.