Dieci arresti in pochi giorni tra Roma e provincia delineano una rete di spaccio articolata e moderna, che utilizza smartphone e chat per gestire vendite e consegne. Le operazioni della polizia hanno colpito diverse zone, da Ponte di Nona a Porta Maggiore, fino ai quartieri Fidene, Romanina e Portuense.
Nel primo caso un giovane è stato fermato con 32 dosi di crack e denaro contante, mentre in un’auto a Porta Maggiore sono stati trovati 35 involucri di cocaina. Le indagini hanno poi portato alla scoperta di due laboratori domestici per il confezionamento della droga, con sequestri significativi tra cocaina e hashish.
Sul fronte dell’approvvigionamento, fermato anche un giovane con panetti di hashish destinati al litorale. Il quadro che emerge è quello di un sistema strutturato, con canali digitali e basi operative nascoste in abitazioni apparentemente normali.