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Detenuti, accuse di violenze nel carcere minorile

Detenuti, accuse di violenze nel carcere minorile

DETENUTI

Dieci ore di testimonianze, racconti drammatici, accuse pesantissime. È quanto emerso nell’incidente probatorio sul caso del carcere minorile di Casal del Marmo, dove nove agenti della polizia penitenziaria sono indagati per lesioni e, per alcuni, anche per tortura. Tredici i detenuti minorenni indicati come presunte vittime.

I ragazzi, ascoltati uno dopo l’altro, hanno descritto un clima di violenza sistematica, con pestaggi, minacce e umiliazioni. Nessuno ha ritrattato. Le dichiarazioni, spesso rese tra lacrime e difficoltà, hanno confermato episodi avvenuti tra luglio e novembre del 2025.

Secondo i racconti, gli agenti sarebbero entrati nelle celle anche in stato alterato, colpendo i detenuti con bastoni e sedie. Alcuni giovani hanno parlato di minacce di morte e di costrizioni a picchiare altri detenuti. Tuttavia, emergono anche incertezze nell’identificazione dei responsabili, che potrebbero complicare il quadro accusatorio e allungare i tempi della giustizia.

Ora la magistratura dovrà valutare la solidità delle testimonianze e ricostruire le responsabilità individuali. Un caso destinato a far discutere e che riaccende i riflettori sulle condizioni all’interno degli istituti minorili e sul tema della tutela dei diritti dei più giovani.