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Deposito di scorie nella Tuscia, il sindaco di Corchiano: "Qui non si passa" (VIDEO)

Deposito di scorie nella Tuscia, il sindaco di Corchiano: "Qui non si passa" (VIDEO)

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"No alle scorie nucleari nella Tuscia", la protesta a Corchiano

Ospite in collegamento: Gianfranco Piergentili, sindaco di Corchiano

Non si placa la polemica (e la protesta) contro i depositi di scorie nucleari previsti nella Tuscia: domenica 11 maggio, a Corchiano, cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali sono scesi in piazza per ribadire il proprio "no".

Il corteo, lungo oltre un chilometro, è partito poco dopo le 10 dalla piazza antistante il Comune del paesino nel cuore dei Monti Cimini. In testa la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, accompagnata dai primi cittadini di quasi tutti i comuni della Tuscia, e vari esponenti della politica locale e territoriale, tra cui il presidente della Provincia Alessandro Romoli e i consiglieri regionali Enrico Panunzi, Daniele Sabatini e Giulio Zelli.

Solo nella Tuscia 21 impianti: "Un pericolo grave per il territorio"

Numeri alla mano, la Tuscia sembra essere l'area più "ambita" per il progetto: su 51 aree idonee a livello nazionale per lo smaltimento delle scorie, 21 sono state individuate proprio in questa area. Corchiano, in particolare, è uno dei comuni più a rischio, con tre aree considerate idonee, di cui due "particolarmente idonee". Nonostante quattro anni di opposizione intensa, inclusi ricorsi legali e osservazioni scientifiche, il processo di localizzazione del deposito continua ad avanzare.

''Ormai il rischio che 95 mila metri cubi di scorie nucleari vengano smaltite sul nostro territorio sta diventando sempre più reale - sottolinea il primo cittadino Piergentili - un pericolo grave che modificherebbe in maniera tragica e irreversibile il futuro della nostra terra. Corchiano, che ha avuto in regalo da Sogin ben 3 aree idonee sul nostro territorio, è uno dei comuni più a rischio, quindi prioritario ad ospitare la discarica di scorie nucleari''.