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"Visite per pazienti gravi dirottate su Roma o in altre province", la denuncia di Sportello Salute Viterbo

"Visite per pazienti gravi dirottate su Roma o in altre province", la denuncia di Sportello Salute Viterbo

sportello salute viterbo

Lo scorso 10 giugno sono entrate in vigore le nuove disposizioni regionali sulla prenotazione delle prestazioni sanitarie e la gestione delle liste d’attesa.

La nuova procedura prevede che l’utente si rivolga agli sportelli CUP, i quali dovranno procedere all’attivazione di un cosiddetto “pass di garanzia” nel caso in cui non dovessero essere rispettati gli ambiti di tutela per le garanzie dei tempi e territoriale.

Sportello Salute Viterbo, associazione di volontariato che aiuta i cittadini alle prese con difficoltà di accesso al servizio sanitario nazionale, ha denunciato diverse problematiche nel territorio di competenza dell'Asl di Viterbo, soprattutto con riferimento alle prestazioni con classe di urgenza B, che comprendono situazioni di particolare gravità critica.

"Quello che riscontriamo e che abbiamo segnalato all'Asl", ha raccontato a Camelot Leonardo Cappelli, il referente provinciale di Sportello Salute, è che, proprio per le prestazioni di classe B, agli utenti vengono frequentemente proposti “primi appuntamenti” su strutture ubicate a Roma o in altre province, dunque lontano dal territorio di Viterbo. "Questo comporta un disservizio sostanziale e un aggravio per l’utenza fragile", ha spiegato Cappelli, "perché compromette l'effettiva accessibilità alle cure". Inoltre, ha aggiunto il referente, "in prima battuta non vengono mai offerte visite con il regime di intra moenia".

Sportello Salute Viterbo è in attesa di ricevere risposta dall'Asl Viterbo e pronta soluzione alla problematica.