Ruspe in azione a Rocca Cencia per abbattere le ville abusive costruite dai clan sinti. L’operazione, annunciata dal presidente del Municipio VI, Nicola Franco, segna un cambio di passo dopo quindici anni di stallo e silenzio.
“Ringrazio i vigili del fuoco e tutte le forze impegnate — ha dichiarato Franco — per aver contribuito a un’azione che restituisce legalità e fiducia ai cittadini”. Tra gli edifici demoliti spicca la villa della famiglia Komarov, trasformata in una centrale di spaccio e al centro delle indagini per l’omicidio del quattordicenne Alexandru Ivan, ucciso a Monte Compatri nel gennaio 2024. L’intervento, coordinato dalla Questura di Roma e deciso durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, ha visto impegnate decine di uomini tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, Ama e Asl. Il fenomeno delle costruzioni abusive resta un problema radicato nei quartieri est della Capitale, dove interi nuclei familiari appartenenti a organizzazioni criminali vivono in immobili mai sanati. “È una giornata di festa per la legalità”, ha ribadito Franco, “perché dimostra che lo Stato, quando agisce compatto, può davvero farcela”.




