Il termine debito oggi, porta con se non solo un significato esclusivamente legato a situazioni economiche critiche, ma si presenta sempre di più, come indicatore di disagio o sinonimo di un sistema che spesso, costringe a scegliere tra dignità e sopravvivenza.
Vatican News lo scorso 2024, segnalava che l’esposizione delle famiglie italiane, verso banche e finanziarie, era cresciuta mediamente del 3,5% in un anno. Non sempre però, si tratta di veri bisogni e questo porta gli esperti a classificare i debiti tra quelli “per scelta” e quelli “per necessità”.
La dottoressa Angela Veltri, psicoterapeuta, afferma innanzitutto che: “Nelle difficoltà economiche, può capitare che una persona si indebiti. Ora dobbiamo vedere […] che tipo di debito è. Nel senso che ci sono dei debiti che vengono fatti proprio per poter vivere o sopravvivere […] per fare la spesa, per pagare l’affitto, per pagare un mutuo, che a sua volta è un altro debito o per potersi vestire, mantenere la macchina. Insomma, avere una vita decente, che possa essere in qualche modo normale; - poi ci sono - i debiti che uno fa invece […] per apparenza, quindi per avere la macchina ultimo modello, per avere i vestiti stra firmati, viaggi e via dicendo”.
Nel primo caso a livello psicologico, “Scatta - continua la dottoressa - un senso di fallimento, stress, depressione, ansie, perchè poi vengono le preoccupazioni, le scadenze e - non si sa - come andare avanti […]” e si innesca così un circolo vizioso, dal quale è difficile uscire. A tutto questo, si aggiunge poi un senso di profonda solitudine: si rinuncia ad una cena con gli amici, ad un acquisto in più per risparmiare. Ed ecco che il morale scende sempre di più.
Dall’altra parte invece, è possibile che il debito venga contratto semplicemente perchè si vuole far parte di una cerchia, perchè si vuole seguire la moda o la massa. A questo proposito Veltri aggiunge che: ”[…] Se noi andiamo alla radice, il gruppo che cos’è? Il gruppo è la società, quindi la società ti porta ad avere un’immagine. Noi siamo la società, ma c’è una forza più alta che ci spinge tutti quanti ad avere gli stessi vestiti, le stesse cose e ci porta a dire ‘se tu non ti vesti in questa maniera, non vai bene’. Il debito per scelta è un debito che uno fa con la responsabilità […] non per necessità, hai una progettualità, hai uno schema di come devono andare le cose perchè non è una necessità, ma una cosa in più […] hai la possibilità di farla”.
Possibili soluzioni per chi si indebita per necessità
“Prima di tutto - dice la psicoterapeuta, la persona che si indebita per necessità - dovrebbe avere delle persone con cui sfogarsi, avere un confronto, persone che gli diano coraggio, perchè ci sono dei momenti in cui uno sprofonda. Poi farsi un piano: carta e penna, ‘le spese sono queste’, ‘queste le scadenze’ e darsi da fare, rimboccarsi le maniche nel trovare altri espedienti per andare avanti. Una cosa importante è anche informarsi bene sul debito che si ha, sulle soluzioni da attuare. L’informazione e la conoscenza sulle azioni, su quello che voi fate, vi rende uno strumento molto potente”.
Proprio in questi momenti, la lucidità è fondamentale, anche se la tentazione di arrendersi è molto forte. Affrontare un debito significa prima di tutto conoscere i propri diritti, cercare soluzioni reali e affidarsi a professionisti. Non vergognarsi mai.