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Daniele Potenzoni, dieci anni di silenzio dopo la scomparsa

Daniele Potenzoni, dieci anni di silenzio dopo la scomparsa

PR4

Sono trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Daniele Potenzoni, il giovane affetto da autismo che si è smarrito nella metropolitana di Roma durante un soggiorno con il suo centro diurno. Era il 10 giugno 2015 e il gruppo, accompagnato da due infermieri, si stava dirigendo in Vaticano per assistere a un’udienza con il Papa. Daniele, spaesato e nervoso, salì da solo su un vagone colmo di passeggeri mentre il resto del gruppo rimase sulla banchina. Da quel momento, nessuna notizia certa. Il padre, Franco Potenzoni, continua a lanciare appelli e a denunciare il silenzio delle istituzioni: “Non è figlio di persone importanti, e per questo lo Stato ci ha abbandonati” ha commentato amaramente. Le ricerche, inizialmente intense, si sono affievolite nel tempo. Nessuna pista si è rivelata concreta, nonostante segnalazioni, video virali e appelli pubblici. Il volto di Daniele è stato stampato su manifesti, camion vela e ricordato allo stadio Olimpico da Francesco Totti. Ma il silenzio da allora è rimasto assordante.