Resta alta l’attenzione sul cyberattacco che ha colpito l’università Sapienza, paralizzando per giorni i sistemi informatici dell’ateneo più grande d’Europa per numero di iscritti. Gli hacker hanno utilizzato un ransomware di ultima generazione che ha criptato milioni di file, con il rischio concreto che dati sensibili di studenti, docenti, ricercatori e personale amministrativo possano finire sul dark web. Le indagini sono affidate all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e alla polizia postale, mentre la Procura ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto. Nel frattempo l’università ha adottato misure straordinarie per garantire la continuità delle attività didattiche, assicurando lo svolgimento regolare degli esami, attivando infopoint in presenza e rinviando alcune scadenze amministrative per ridurre i disagi alla comunità accademica.