Dopo undici ore di scavi tra le macerie della Torre dei Conti a Roma, si è spenta la speranza per Octay Stroici, operaio romeno di 66 anni. Era stato estratto vivo dai vigili del fuoco, ma le ferite riportate durante il crollo della struttura medievale sui Fori Imperiali si sono rivelate troppo gravi. Ricoverato d’urgenza al Policlinico Umberto I, l’uomo è morto poco dopo l’arrivo. L’intervento di soccorso, seguito in diretta da centinaia di persone e dalle autorità cittadine, si è trasformato in una corsa contro il tempo tra droni, autogru e sensori di movimento installati per evitare nuovi cedimenti. Il sindaco Roberto Gualtieri ha abbracciato la moglie e la figlia di Stroici, arrivate sul posto sconvolte, assistite dai servizi sociali e dall’ambasciata romena. La premier Giorgia Meloni ha espresso cordoglio e vicinanza. Ora la Procura indaga per disastro e omicidio colposo, mentre i tecnici del Comune e dell’Ispettorato del Lavoro cercano di capire come sia potuto cedere un edificio simbolo nel cuore della Capitale. Dopo quanto accaduto è stato annullato il tradizionale sorvolo delle Frecce Tricolori, che tutti gli anni si svolge in occasione della cerimonia di deposizione della corona d'alloro al Sacello del Milite Ignoto, presso l'Altare della Patria, da parte delle massime autorità costituzionali.