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Crisi nocciole, produzione crollata del 70%

Crisi nocciole, produzione crollata del 70%

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È crisi nera per la nocciola del Lazio, una delle eccellenze agroalimentari che oggi rischia la sopravvivenza. La produzione 2025 ha subito un crollo del 70%, pari a 300mila quintali in meno, con danni economici stimati tra i 150 e i 200 milioni di euro.

La zona più colpita è il Viterbese, cuore delle coltivazioni. La causa è una combinazione devastante: gelate tardive in primavera, ondate di calore estive e l’aggressione di agenti fitopatologici. Il risultato è un frutto che cade prematuramente o che, quando arriva al raccolto, è di scarsa qualità.

A questo scenario già pesante si aggiungono errori di programmazione: molti alberi sono troppo vecchi e non sono stati sostituiti, mentre i nuovi impianti voluti da investimenti importanti, come quelli del gruppo Ferrero, spesso non hanno attecchito nei terreni scelti.

Confagricoltura Lazio parla di una situazione senza precedenti, con il rischio che il comparto perda competitività e che intere aziende agricole debbano chiudere. Serve un piano straordinario di sostegno e rilancio, altrimenti un’eccellenza del made in Italy rischia di svanire.