Le truffe finanziarie, si collocano oggi, tra le pratiche ingannevoli più sofisticate, assumendo molteplici forme proliferate con lo sviluppo del digitale. Tra criptovalute e piattaforme di trading fraudolente, le vittime con meno esperienza del settore, sono soggette a gravi danni psicologici oltre che economici. Come prevenire?
L’Avvocato Eleonora Zito, specializzata in criminologia e psicologia forense, afferma innanzitutto che: “E’ importante informarsi prima di valutare qualsiasi piano di investimento. Parliamo del trading online che potrebbe anche essere autorizzato, cioè, ci sono delle società autorizzate sul territorio italiano. Queste informazioni, le possiamo carpire dai siti internet ufficiali ad esempio CONSOB - che ci indicano a quali - società possiamo rivolgerci per fare questi investimenti. Oppure, se parliamo di investimenti finanziari bancari, possiamo rivolgerci al sito della Banca d’Italia per vedere quali sono effettivamente le banche autorizzate”.
Quando un investimento finanziario sa di truffa?
”Il falso consulente - continua l’Avvocato Zito - aziona dei comportamenti che servono per convincere la vittima ad investire sempre di più. Questo è un modus operandi che avviene per mano dei truffatori che si mettono in contatto con la potenziale vittima, il presunto investitore, facendo si che acquisisca una sorta di empatia, cosa che non è del tutto professionale. Parliamo di persone che dovrebbero effettivamente dare delle informazioni e poi lasciare libera scelta al potenziale investitore. Al contrario - inviano dei messaggi, anche sulla posta elettronica per entrare in empatia, parlando di se stessi e per rassicurare sul potenziale investimento che andrà a fare, proponendo un minimo, che poi porterà ad un grosso guadagno sulla base ovviamente di dati non veri […]”
I truffatori, per convincere ad investire, studiano, si specializzano, affinano le loro tecniche fino ad ottenere un risultato vincente, soprattutto da parte di coloro che non sono a conoscenza di alcuni sistemi o delle forme preventive. Possono inviare dei documenti, falsi, ma che hanno un immenso potenziale di raggiro. Ed è così che, conquistando la nostra fiducia, ci fanno cadere in un vortice nero.
Come difendersi?
In primo luogo, come specificato dall’Avvocato, è necessario informarsi sulle società di investimento, ancora prima di procedere. Qualora avessimo dei dubbi ad investimento eseguito, possiamo contattare immediatamente la nostra banca, per cercare di bloccare il processo in breve tempo. “Qualora ce ne accorgessimo successivamente, bisogna segnalare alle autorità competenti, procedendo con una denuncia o querela, oppure allo stesso CONSOB, che provvede ad effettuare una verifica e ad oscurare le pagine dei falsi investitori”.
I consigli dell’esperta su come proteggersi dalle truffe finanziarie
- Controllare, tramite una ricerca online, se l’istituto in questione ha una sede soprattutto in Italia;
- Farsi inviare dei documenti da sottoporre all’attenzione degli esperti del settore;
- Valutare e leggere attentamente tutti i messaggi che riceviamo. I siti truffa tendono a scrivere ripetutamente anche tramite mail;
- Rivolgersi alla nostra banca per valutare, se in caso di situazioni di questo tipo, ci sia un eventuale indennizzo;
- Mettere alla prova i consulenti con un minimo investimento e chiedere poi di disinvestire: qualora ci venisse restituita la somma, avremmo ottime possibilità di trovarci di fronte a società serie. Qualora invece il consulente facesse perdere le sue tracce, venissero oscurate le pagine, e non fosse più possibile inviare delle mail, si tratterebbe effettivamente di una truffa.