Da simbolo del cemento a modello di inclusione attraverso lo sport: il Campo dei Miracoli di Corviale, casa del calcio sociale nella Capitale, è diventato il palco centrale della giornata dedicata alle periferie. Qui, lo sport racconta quartieri che non sono solo luoghi di fragilità, ma serbatoi di energia civica: bambini, famiglie e associazioni hanno animato un presidio di comunità dove partecipazione e dignità tornano al centro.
A Corviale il cuore della rinascita
La Giornata nazionale delle periferie urbane ha visto centinaia di eventi in tutta Italia e, a Roma, l’avvio ufficiale con una delegazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle periferie. In prima fila il presidente Alessandro Battilocchio, primo firmatario della legge istitutiva: un segnale politico chiaro che mette in relazione ascolto dei territori, progettazione e responsabilità istituzionale.
La scelta della data non è casuale: nasce nel ricordo dei fatti drammatici del Parco Verde di Caivano di dodici anni fa, per ribadire che lo Stato non dimentica. La memoria diventa così impegno concreto, con iniziative che intrecciano prevenzione, educazione e sport di base, restituendo fiducia ai cittadini e visibilità alle realtà che operano quotidianamente nei quartieri più esposti.
Non solo denunce sul degrado, ma valorizzazione di buone pratiche e progetti che, nonostante carenze di collegamenti e servizi, combattono le disuguaglianze. Dall’infrastruttura sociale alla rigenerazione urbana, la sfida delle periferie è la grande sfida del domani: costruire coesione sociale, qualità degli spazi e opportunità, trasformando i margini in nuovi centri di cittadinanza attiva.