Bufera giudiziaria su alcuni controlli legati alla manutenzione degli ascensori negli edifici di edilizia residenziale pubblica della Capitale. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Alessandro Sbardella, funzionario del dipartimento Simu del Campidoglio, e per Arnaldo Di Cicco, dipendente del X Municipio.
Secondo l’accusa i due avrebbero ricevuto denaro, buoni carburante e altri benefici in cambio di controlli meno rigorosi su lavori di manutenzione degli ascensori. In un caso sarebbero stati consegnati anche un elettrodomestico del valore di oltre quattrocento euro e un buono carburante da 650 euro. Contestata inoltre a Di Cicco l’assunzione della figlia presso una delle aziende coinvolte negli appalti. Nel complesso il sistema di tangenti ricostruito dagli investigatori avrebbe raggiunto circa 18 mila euro.
I due dipendenti sono accusati anche di assenteismo. Secondo gli atti dell’inchiesta Sbardella avrebbe lasciato il posto di lavoro per oltre 22 ore complessive, mentre Di Cicco si sarebbe assentato 64 volte accumulando più di 160 ore di assenza.