Come prevenire i contagi durante i ricoveri? Arriva la proposta di Fisascat Cisl
Ospite in collegamento: Stefano Diociauti, segretario generale Fisascat Cisl Roma-RietiUna gestione unica per le pulizie e la sanificazione degli ospedali del Lazio. È la riforma strutturale proposta dalla Fisascat Cisl, che chiede l’istituzione di una società regionale incaricata di coordinare l’intero comparto, superando la frammentazione degli appalti e abbandonando le gare basate sul massimo ribasso. L’obiettivo è innalzare e uniformare gli standard di igiene e sicurezza in tutte le strutture, con ricadute dirette sulla prevenzione delle infezioni.
Cosa propone il sindacato
Secondo il sindacato, una governance centralizzata consentirebbe controlli più efficaci sull’operato delle imprese, capitolati più stringenti e criteri premianti per chi investe in formazione continua, innovazione e certificazioni di qualità. Il segretario generale della Fisascat Cisl di Roma Capitale, Rieti e Lazio, Stefano Diociaiuti, richiama l’attenzione sul ruolo della sanificazione nel percorso di cura.
“L'igiene delle strutture non può essere considerata un'attività secondaria o una voce di spesa da tagliare, ma va trattata come parte integrante del percorso terapeutico offerto ai cittadini - spiega -. Durante il covid ci siamo resi conto di quanto fosse fondamentale il lavoro degli addetti alle pulizie e alla sanificazione. Oggi quella lezione rischia di essere dimenticata”.
I numeri negli ospedali di Roma e del Lazio
I dati sulle infezioni correlate all’assistenza pesano sul quadro regionale. Nel Lazio l’incidenza riguarda l’11,2% dei ricoverati, un valore superiore alla media nazionale ed europea. Per la Fisascat Cisl, migliorare la qualità della sanificazione ospedaliera è decisivo per ridurre i contagi all’interno dei reparti, con benefici per pazienti e operatori.
La centralizzazione, spiega il sindacato, aiuterebbe a superare l’attuale suddivisione tra le singole aziende sanitarie, garantendo standard omogenei nei presidi di Roma e del Lazio. I nuovi capitolati dovrebbero valorizzare l’aggiornamento professionale del personale, le tecnologie più efficaci e le certificazioni, disincentivando gare che puntano solo al prezzo.
L’appello alle istituzioni
Accanto al profilo sanitario, la proposta tocca la sostenibilità economica del sistema regionale. “Gestire e curare una complicazione infettiva contratta durante la degenza genera per la collettività costi nettamente superiori rispetto all'investimento necessario per prevenirla attraverso protocolli di sanificazione rigorosi ed efficaci” dice ancora Diociaiuti. Da qui la richiesta di aprire un tavolo di confronto con la Regione per definire il futuro del comparto e garantire servizi essenziali più sicuri in tutto il territorio.
POTREBBE INTERESSARTI: Negli ospedali di Roma mancano le scorte di sangue: è allarme


