Lo scorso 3 dicembre presso gli studi di Amici Network si è scolta la kermesse "Connect 2024" di Assodigit, un meeting incentrato sulla digitalizzazione e la diffusione di una coesione tecnologica in rete che, connettendo insieme aziende e professionisti di vari settori ed ambiti, mira ad una crescita strutturale attraverso un progetto correlazione e sviluppo rivolto al futuro e ad un continuo interscambio di soluzioni e proposte digitali.
Nel corso dell'incontro, Radio Roma ha parlato con diverse figure professionali, sempre focalizzando l'interesse sui vari percorsi di crescita tecnologica e professionale attraverso una digitalizzazione condivisa. Tra le figure di maggior spicco incontrate emergono quelle di Vincenzo Parisi e Nicol Conte di Sercam Advisory.
I quali hanno parlato della necessità di fare squadra attraverso l'interconnessione costante e l'accesso ad una tecnologia sempre più adatta ad una crescita professionale e progettuale.
Digitalizzazione e professionalità: un binomio inscindibile
Ne è convinta Nicol Conte, che ha parlato con grande entusiasmo della giornata di incontri svoltasi all'interno degli studi di Amici Network: “La giornata di Connect 2024 sia stata veramente interessante: una grande occasione per fare network rete e soprattutto per far capire che se si fa davvero squadra si lavora al meglio."
A fargli da eco, Vincenzo Parisi, che corrobora: “Soprattutto nell’ambito del finanziamento dei progetti o comunque dello sviluppo di qualsiasi progetto relato al 'fare rete': collaborare è sempre la soluzione più vincente."
In questo senso si sente sempre più parlare di Fondi europei e progettazione. E Vincenzo Parisi ne delinea la traiettoria. "Noi facciamo parte della Sercam advisor Roma che offre consulenza ad imprese ed enti no profit per la partecipazione a bandi a livello europeo, nazionale, regionale e territoriale", dichiara, ricordando poi che "tra i vari rami di cui si siamo occupati vi è proprio quello relativo a progetti di digitalizzatione e innovazione."
Grande interesse, in tal senso, c'è intorno alle misure rivolte a finanziare processi di digitalizzazione per le piccole e medie imprese in una fase di piena transizione strutturale. E Parisi lo conferma appieno. "Certamente. Questo è proprio un passaggio di transizione 4.0 e 5.0 che viene finanziata con fondi europei riguardanti la finanza agevolata e la fiscalità agevolata. Per quanto riguarda i progetti di digitalizzazione delle piccole e medie imprese - continua Parisi - ci sono bandi nazionali ma soprattutto, tra i tanti, vi è da ricordare il bando voucher digitale per le Piccole e medie imprese della Regione Lazio, con contributi a fondo perduto sulla base della dimensione aziendale che vanno da 50 a 150 mila euro e chem dalle notizie che pervengono dalla Regione, dovrebbe restare aperto fino a Febbraio- inizio Marzo dell'anno prossimo."
E non è tutto. Parisi, infatti, fa un ulteriore chiarimento. "Un'altra misura è quella della Camera di commercio di Roma, ma che promuovono anche altre camere di Commercio del Laziom, da Frosinone, Latina e Rieti e Viterbo: ovvero i voucher digitali che annualmente vengono promossi e che sono sempre apprezzati della imprese perché il voucher digitale della camera di Commercio fa parte di quei pochissimi gruppo di bandi che finanziano anche la spesa retroattiva. Ed ecco che c’è tanto per la digitalizzazione e innovazione: e noi cerchiamo di affiancare l'impresa dell'inizio del progetto fino alla parte della rendicontazione."
Dunque, al centro dell'interesse di tante associazioni e enti no profit resta il percorso relativo all'accesso a contributi per progetti digitali. Nicol Conte ne chiarisce il focus.
"Sono stati emanati bandi per enti del terzo settore che necessitano di una grande formazione in ambito digitale. Ad oggi i dipendenti del settore sono quasi 9mila circa e ci sono 4,6 milioni di volontari che lavorano in realtà associative che non hanno le competente per gestire tutti i processi che una associazione dovrebbe gestire.", afferma. "Nell’ultimo anno sono stati emanati due bandi specifici per le realtà del 3° settore. Uno è il bando digitale sociale, promosso dal fondo impresa digitale che si rivolge alle associazione e nello specifico propone la formazione ai dipendenti attraverso il partenariato con enti privati per collaborare e aiutare i dipendenti nell’utilizzare le tecnologie che non sono in grado di utilizzare ma, anche nello sviluppare nuove soluzioni digitali per rendere le realtà del 3° settore al passo coi tempi."
E non è tutto. "Un altro bando è quello che si rivolge agli enti del terzo settore attivi in ambito culturale per promuovere una filiera culturale che sia sostenibile e digitalizzata e al passo coi tempi. Ci stiamo muovendo dunque, nel sociale, anche in questa direzione."
