E’ stato confiscato in via definitiva il patrimonio di un usuraio romano vicino ai boss della mafia siciliana e della banda della Magliana. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, è stato eseguito da personale divisione Anticrimine - sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali - della questura di Roma. La confisca, divenuta definitiva con la pronuncia della Corte di Cassazione, riguarda immobili e disponibilità finanziarie giacenti su diversi rapporti bancari.
Tra i beni entrati ora a far parte del patrimonio dello Stato, figurano un complesso immobiliare a Rocca di Papa, in provincia di Roma, adibito ad albergo - ristorante, assegnato alla Protezione Civile, un immobile nel capitale nella zona della Magliana, disponibilità finanziarie giacenti su diversi rapporti creditizi per un valore complessivo di oltre 300.000 euro.
A subire il provvedimento un romano di 83 anni, dedito fin dagli anni '70 a attività usurarie e di riciclaggio di capitali illeciti per conto della 'Ndrangheta, della Camorra e di Cosa Nostra nonché nell'interesse della banda della Magliana.