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Confcommercio presenta il primo rapporto sul commercio in Italia: resilienza e nuove abitudini

Confcommercio presenta il primo rapporto sul commercio in Italia: resilienza e nuove abitudini

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Il commercio italiano è un settore in evoluzione continua, specchio delle trasformazioni profonde della società italiana. Di fronte al rischio di desertificazione dei centri urbani, imprese e istituzioni sono chiamate a ripensare modelli, servizi e prossimità, per preservare vitalità economica e coesione sociale.

I dati Confcommercio

Nella sede confederale di Piazza Belli a Trastevere, Confcommercio ha presentato il suo primo rapporto sul commercio in Italia, un documento che offre un’analisi puntuale di consumi, reti distributive e nuove abitudini dei cittadini. Il focus fotografa il ribilanciamento tra canali fisici e digitali, la domanda di servizi di prossimità e l’evoluzione dei format, evidenziando le traiettorie per sostenere competitività e inclusione territoriale.

Al centro del dibattito, la tenuta del commercio di vicinato di fronte a invecchiamento della popolazione, migrazioni interne e sfide digitali. La risposta passa da innovazione sostenibile, integrazione omnicanale e formazione, con particolare attenzione alle comunità locali e ai bisogni di mobilità, accessibilità e qualità del servizio.

Nel suo intervento, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha evidenziato la solidità del contesto nazionale rispetto ad altri paesi europei, sostenuta dalla crescita dell’occupazione e dalla tenuta del potere d’acquisto. Ha inoltre rimarcato la necessità che le istituzioni accompagnino le imprese nella transizione, affinché il cambiamento non si traduca in un impoverimento dei territori ma, al contrario, in un rafforzamento delle reti commerciali e della qualità della vita urbana.