Una decisione destinata a creare un precedente importante: la Cassazione conferma la condanna al Campidoglio, che ora dovrà risarcire con 10 mila euro ciascun residente dell’area del Foro Italico esposto per anni a rumore e polveri sottili oltre i limiti stabiliti dalla legge. I giudici hanno respinto il ricorso del Comune di Roma, ribadendo che non solo va riconosciuto il danno subito dai cittadini ma che devono essere avviate misure strutturali per riportare la situazione entro la soglia di tollerabilità.
Tra queste, l’installazione di barriere fonoassorbenti e l’obbligo di limitare la velocità dei veicoli a 30 chilometri orari lungo i tratti più critici. La sentenza riconosce la violazione del diritto a un ambiente salubre e sottolinea come, in presenza di inadempienze della pubblica amministrazione, il risarcimento debba accompagnarsi a interventi immediati e verificabili nell’interesse della collettività. Una decisione che potrebbe aprire la strada a nuove richieste in altre zone della capitale.