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Concorso Polizia, inchiesta per corruzione

Concorso Polizia, inchiesta per corruzione

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È esplosa a Roma l’inchiesta sui concorsi nella polizia di Stato. La Procura indaga per corruzione e falso in relazione a presunti favoritismi in alcune selezioni, a partire dal concorso del 2020.

Le indagini, condotte da polizia e Guardia di Finanza, ipotizzano un sistema di certificazioni mediche alterate o “aggiustate” per consentire a candidati con problemi fisici di superare le prove e accedere ai ruoli.

Tra i nomi coinvolti figura Felice Romano, segretario generale del sindacato Siulp, insieme alla moglie, dirigente medico della polizia, che si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Il giudice ha disposto misure cautelari come sospensioni dal servizio per alcuni indagati e il divieto di dimora nel centro di Roma per Romano, già in pensione. L’inchiesta mira ora a ricostruire l’eventuale rete di complicità, il numero dei concorsi interessati e l’impatto sul sistema di selezione.