Costruire una casa o trasformare un edificio, non è mai una questione semplice: è necessario infatti, un ‘via libera ufficiale’. Quest’ultimo, noto come ‘Concessione edilizia’, oggi più come ‘Permesso di costruire’, è uno strumento fondamentale per assicurarsi che i lavori rispettino le regole urbanistiche, di sicurezza e le norme ambientali. Senza di esso, anche il più piccolo cantiere potrebbe diventare un problema legale, con il rischio concreto di multe, blocchi dei lavori o nella peggiore delle ipotesi, demolizioni.
Proprio perché l’espressione ‘Concessione edilizia’ appare specificamente tecnica, circolano numerosi falsi miti o idee sbagliate. C’è chi pensa che basti una semplice comunicazione per iniziare a costruire una tettoia o chiudere un terrazzo, oppure il famosissimo ‘tanto nessuno controlla’.
Come ottenere quindi, una concessione edilizia?
Vincenzo De Palo, esperto immobiliare, premette che: “La concezione edilizia, si ottiene recandosi presso lo sportello unico per l’edilizia del proprio comune di appartenenza e ovviamente di residenza dell’immobile”. Il primo passo è quello di consultare il proprio tecnico di fiducia, incaricato di redigere una perizia, “metterla per iscritto - continua De Palo - e spiegare il lavoro che bisogna svolgere. Quello che bisogna fare - solo allora - è presentare l’intera documentazione presso il proprio Comune[…]”.
Il Comune, al quale è stata presentata la richiesta di Concessione Edilizia, ha invece l’impegno di rispondere entro sessanta giorni. Qualora non arrivasse la risposta “vale il silenzio assenzo - specifica l’esperto - per cui, vuol dire che la concessione è avvenuta - in automatico - a meno che non ci siano vincoli paesaggistici, ambientali […] dove, il silenzio assenzo non vale”.
I rischi, qualora non fosse presentata la richiesta formale, potrebbero presentarsi sia sul piano amministrativo che penale, a seconda dei casi. Quello che è certo è che si tratterebbe di un vero e proprio illecito edilizio. Ottenere questo titolo, non è solo un obbligo legale, ma anche una garanzia per la tutela del territorio e dei diritti del cittadino. Agire nel rispetto delle regole evita sanzioni, contenziosi e assicura la piena regolarità dell’immobile nel tempo.