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Comunità psichiatriche in crisi, sciopero contro la Regione

Comunità psichiatriche in crisi, sciopero contro la Regione

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Le comunità terapeutiche psichiatriche del Lazio alzano la voce. Martedì 11 febbraio scenderanno in piazza sotto la sede della Regione per protestare contro l’assenza di risposte sulle tariffe e sull’organizzazione dei servizi. Da mesi attendono un confronto con il presidente Francesco Rocca, dopo la sospensione del tavolo di trattativa. La situazione è diventata insostenibile per le 69 strutture presenti nella regione, che rischiano di chiudere per mancanza di fondi adeguati.

Le comunità offrono percorsi terapeutici per pazienti con disturbi mentali, adolescenti e adulti, ma lamentano risorse insufficienti. Il rimborso attuale è fermo a 129 euro per paziente al giorno, una cifra ritenuta insostenibile rispetto ai costi reali, che superano i mille euro. «Da luglio la Regione ha interrotto il dialogo, lasciandoci soli», denuncia Angela D’Agostino di Confcooperative Sanità Lazio. Molte comunità sono ormai sull’orlo della chiusura, mentre le Asl continuano a inviare pazienti senza garantire fondi adeguati.

La Regione si difende, parlando di un lavoro complesso per la revisione delle tariffe e dell’intero sistema di assistenza territoriale. Ma il tempo stringe, e le strutture denunciano di essere ormai al collasso economico, con personale qualificato costretto a lavorare senza le risorse minime necessarie per garantire un livello di assistenza adeguato.