Ricerca nel Sito

La comunità della Cassia si divide sulla vicenda del vigilante: Micarelli arrestato per omicidio (VIDEO)

La comunità della Cassia si divide sulla vicenda del vigilante: Micarelli arrestato per omicidio (VIDEO)

LEGITTIMA DIFESA IN ITALIA

Vigilante arrestato per omicidio, aveva sparato ad un ladro sulla Cassia

Ospite in collegamento: Marco Strano, criminologo

È una comunità divisa quella della Cassia, quadrante nord della Capitale, dove Antonio Micarelli è stato arrestato con l'accusa di omicidio. Tutto è accaduto lo scorso 6 febbraio: il vigilante aveva aperto il fuoco contro quattro ladri che si erano introdotti nella casa della sua vicina e aveva colpito mortalmente uno di loro, il 24enne Antonio Ciurmel.

Si era parlato inizialmente di legittima difesa, ma poi un video ha smontato la tesi: la guardia giurata avrebbe inseguito i ladri, facendo il giro oltre il muro di cinta della palazzina, per poi tentare da quel punto di colpire i ladri. Mentre il 24enne, Antonio Ciurmel, stava provando a scavalcare la recinzione, Micarelli si sarebbe avvicinato al giovane e avrebbe premuto il grilletto da una distanza di circa un metro mirando alla fronte.

La comunità si divide e si riaccende il dibattito sulla legittima difesa

Il Gip ha parlato di "scene da far west". Il caso ha generato una enorme eco mediatica con una comunità, quella di Roma Nord, letteralmente spaccata in due: da una parte c'è la famiglia del giovane, con la compagna che aveva fin da subito accusato il vigilante di "aver giustiziato" il 24enne, mentre i genitori hanno chiesto giustizia pur riconoscendo di "non condividere quello che stava facendo il figlio"; dall'altra, invece, chi si schiera con il vigilante, intervenuto "per difendere una vicina immobilizzata".

Tra gli hashtag sui social e la vicinanza espressa sul web, era intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini: "Ogni morte spiace. Spero solo che adesso la guardia giurata che ha solo fatto il suo lavoro non passi dei guai. Il pericolo per i cittadini perbene sono i ladri".

Il dibattito si è riacceso anche e soprattutto per la questione legata alla legittima difesa, con chi continua a sostenere che in Italia non ci siano abbastanza garanzie. Fino a che punto è possibile difendersi? E in che misura?

Nel video le riflessioni con il criminologo Marco Strano.