Con quasi duemila incidenti in dieci anni e venti morti dal 2014 al 2023, la Cristoforo Colombo si conferma una delle arterie più pericolose d’Italia. Ogni anno la media è spietata: due decessi e oltre 190 sinistri. L’ultimo, quello della giovane Beatrice Bellucci, ha commosso l’intera città: la sua Mini Cooper è stata travolta da un Suv Bmw lanciato a 150 chilometri all’ora. Un impatto devastante che ha trasformato una serata di spensieratezza in tragedia.
Il problema principale resta la velocità eccessiva. Su quella strada lunga 27 chilometri, che collega il centro all’Eur, transitano fino a 40 mila veicoli al giorno. Secondo i dati del Piano urbano della mobilità sostenibile, il traffico nelle ore di punta supera i 5.000 veicoli l’ora, e le condizioni di sicurezza sono spesso precarie. Per il Comune di Roma è arrivato il momento di intervenire: sono in arrivo tre nuovi autovelox, altri photored ai semafori e sei incroci “black point” che verranno messi in sicurezza.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha parlato di “criminalità stradale”, chiedendo pene più severe per chi guida a velocità folli. Le associazioni dei familiari delle vittime chiedono invece controlli più frequenti e campagne di sensibilizzazione, ricordando che dietro ogni statistica c’è una vita spezzata e una famiglia distrutta.