Colli Aniene, il crollo di un albero uccide una donna di 45 anni: era al parco con i figli
Ospite in collegamento: Gianluca Burchi, dirigente di ricerca del "Crea"Una tragedia che ha scosso l'intera Capitale quella di ieri, avvenuta in zona Colli Aniene. Nel parco Livio Labor un albero è crollato improvvisamente travolgendo due donne: una delle due, architetta 45enne è morta sul colpo, mentre la seconda è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale per le cure necessarie. Il dramma si è consumato in via Cesare Massini.
La tragedia è avvenuta mentre le due donne erano sedute su una panchina: al momento l'ipotesi più probabile è che l’albero possa essere crollato a causa dalle forti raffiche di vento che hanno interessato la capitale; fortunatamente, i tre figli della vittima, che si trovavano con lei al parco, sono rimasti illesi.
Sul posto sono intervenuti la polizia e i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area, mentre la Procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo contro ignoti. Il pubblico ministero di turno, Mario Dovinola, ha effettuato un sopralluogo e disposto il sequestro dell’albero per accertare le cause esatte del cedimento.
Infiamma la polemica sulla scarsa manutenzione del verde cittadino
Non è la prima volta che accade a Roma: il 25 novembre 2023, a Monteverde, l'82enne Teresa Veglianti venne travolta e uccisa da un albero in via di Donna Olimpia. E mentre la comunità di Colli Aniene si stringe attorno alla famiglia della vittima, è inevitabilmente scoppiata la polemica. Si torna a domandarsi: quanto è curato il verde pubblico? Come mai così tanti crolli? Si può morire in modo così assurdo?
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All’Adkronos una residente di Colli Aniene ha detto: “Abbiamo chiesto l’illuminazione più volte, non l’hanno mai messa. Addirittura c’è una transenna abbandonata da tempo. Tutto il verde viene curato dai cittadini, volontari che cercano di mantenere il verde per i bambini, il muro dell’anfiteatro del parco sta crollando; addirittura il ponte dove giocano i bambini è solo transennato, ma i ragazzi ci vanno comunque a giocare”.