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Ancora un femminicidio: 50enne uccisa in casa davanti al figlio a Colleferro - VIDEO

Ancora un femminicidio: 50enne uccisa in casa davanti al figlio a Colleferro - VIDEO

COLLEFERRO (1)

Ancora un femminicidio: 50enne uccisa in casa davanti al figlio a Colleferro

Ospite in collegamento: Michela Anniballi, "Roma Daily News"

Un nuovo femminicidio scuote il territorio: stavolta è successo a Colleferro, in provincia di Frosinone, dove la 50enne Joanna Rouissi è stata uccisa in casa davanti al figlio di appena 9 anni. Secondo la ricostruzione degli investigatori, a colpirla sarebbe stato il marito, Mohamed Habib Rouissi, 69 anni, fermato poco dopo dalla polizia. Davanti agli inquirenti l’uomo avrebbe ammesso: "Sono stato io, ho ucciso Joanna". Sulla vicenda procede la Procura di Velletri, guidata dal procuratore Carlo Villani, con l’ipotesi di femminicidio.

Indagini e fermo

L’uomo, ex operaio edile in pensione di origini tunisine, è stato rintracciato a breve distanza dall’appartamento al pianterreno in cui viveva con la moglie e i cinque figli. Per la donna, di origini polacche e impegnata come casalinga e badante, i soccorsi non hanno potuto fare nulla. Gli inquirenti stanno acquisendo elementi per definire il contesto familiare e verificare quanto accaduto nelle ore precedenti all’omicidio.

La dinamica ricostruita

L’aggressione si sarebbe consumata intorno alle 15.30 nella zona di Colle Sant’Antonino. Durante una lite scoppiata in cucina, il 69enne avrebbe impugnato un coltello e colpito la moglie quattro volte. In casa era presente il figlio di 9 anni, che avrebbe assistito alla scena, e il figlio ventenne, che avrebbe tentato invano di fermare il padre. L’uomo avrebbe quindi lasciato l’arma sul pavimento e si sarebbe allontanato a piedi. A trovare la madre agonizzante è stata la figlia maggiore, rientrata poco dopo, che ha allertato la polizia.

I cinque figli affidati ad una struttura protetta

I cinque figli della coppia sono stati affidati a una struttura protetta. Il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, ha sottolineato l’esistenza di possibili avvisaglie: "Da quello che possiamo capire, la signora era abbastanza conosciuta in zona e da alcune famiglie di Colleferro. Da quanto emerge, in qualche modo c’erano segnali di questa situazione che, però, evidentemente, sono sfuggiti o non sono stati ritenuti così pericolosi".

"È il primo femminicidio che la nostra città ricorda nella sua storia moderna", ha aggiunto il sindaco, richiamando la comunità a una risposta unita di fronte alla tragedia.