Un nuovo capitolo dell’archeologia romana si apre nel cuore di Roma: sul Colle Oppio, a due passi dal Colosseo, le Termini Traiano accolgono cittadini e visitatori con un allestimento museale che svela ambienti ipogei finora poco noti. L’intervento, realizzato nell’ambito del piano PNRR Caputmundi, restituisce un percorso immersivo che intreccia tutela, ricerca e divulgazione.
Le bellezze nascoste del Colle Oppio
Fiore all’occhiello dell’esposizione sono due capolavori: l’affresco della cosiddetta Città Dipinta, una rara rappresentazione urbana di epoca romana estesa per dieci metri quadrati, e il Grande Mosaico, entrambi riportati al loro splendore originario grazie a un meticoloso restauro. Le sale ipogee, illuminate con criteri conservativi, accompagnano il pubblico in un viaggio nella vita quotidiana dell’antica Urbe.
All’inaugurazione è intervenuto il sovrintendente capitolino ai beni culturali Claudio Parisi Presicce, che ha sottolineato il valore scientifico dell’operazione: il complesso emerge come un autentico archivio stratigrafico, fondamentale per ricostruire l’evoluzione storica di quest’area a ridosso dell’Anfiteatro Flavio.
Le aperture al pubblico iniziano in via sperimentale questo fine settimana con sabato 12 e domenica 13 settembre, con visite guidate gratuite ma su prenotazione obbligatoria. Dal 2 ottobre l’area entrerà a regime con aperture nei fine settimana, offrendo un’occasione imperdibile per riscoprire l’Urbe da una prospettiva inedita. Un itinerario pensato per curiosi, studenti e appassionati, che unisce rigore scientifico, restauro d’eccellenza e una narrazione accessibile della grandezza di Roma antica.