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Colle degli abeti: "via Meglio di niente" abbandonata da tutti. L'ironia contro il degrado (VIDEO)

Colle degli abeti: "via Meglio di niente" abbandonata da tutti. L'ironia contro il degrado (VIDEO)

via meglio di niente

Via meglio di niente a Colle degli abeti: il comitato denuncia degrado e pericolosità

Questa è la storia di una strada che serve a tutti, ma dimenticata da molti e da troppo tempo ed è anche la storia delle periferie romane abbandonate a se stesse e di come pianificazioni approssimative e burocrazia possano rendere difficile la vita di chi le abita.
La protagonista di questa storia si chiama via Nicola Saliola, ma tutti l'hanno battezzata come via “Mejo de gnente”. Collega i quartieri di Ponte di Nona e Colle degli Abeti e consente di evitare un incrocio molto trafficato tra via Prenestina, via Ponte di Nona e Borghesiana .

La strada, tra degrado e sporcizia, è pericolosa se percorsa a piedi e anche per gli automobilisti che incautamente sfrecciano. Mezzi pubblici non ne possono passare perché la pendenza della strada nel suo tratto finale non lo consente.

Via meglio di niente è stata realizzata più di 15 anni fa su un'area destinata a verde pubblico e fuori dal piano regolatore.

Questo significa che, prima di aprire qualsiasi cantiere, serve una variante urbanistica (un cambio di destinazione d'uso): un processo lungo e incerto che passa per conferenze dei servizi e approvazione dell'Assemblea Capitolina.

Lungo la strada e nel sottosuolo ci sono i resti di una cisterna etrusca. Ogni scavo e modifica richiederebbe il coinvolgimento della Soprintendenza per i beni culturali.

Ci sarebbe una soluzione alternativa che consentirebbe di evitare i problemi di via Saliola e alleviare i disagi di chi abita a Colle degli abeti e Ponte di Nona. Si chiama viale don Puglisi, ma anche qui tutto è bloccato.

I cittadini, riuniti nel comitato C.A.T.T. Colle degli abeti, hanno raccolto più di 1200 firme per sollecitare il comune di Roma a fare qualcosa, ma nulla si muove. Con amarezza viene da chiedersi: cosa fare ancora per ottenere il minimo indispensabile e accettabile e non accontentarsi del meglio di niente?