A "Roma di Sera" Valentina Fabbri, Presidente di "Confesercenti" Ostia, spiega come dopo la riforma del "Codice della Strada" e la comunicazione fatta, i clienti dei ristoranti non vogliano più il vino a tavola per il terrore di essere sanzionati fuori dai locali.
E per questo motivo molti ristoranti cominciano a proporre il "vino dealcolato", appena sdoganato dal Governo, come rimedio per affrontare un calo delle vendite che sarebbe addirittura superiore al 50%.
"Le prima reazione durante le Feste - dice - sono state quelle di far togliere proprio i calici dalle tavole, per un vero e proprio terrore di consumare il vino. Per l'Italia il vino è cultura e noi siamo grandi produttori, Lazio compreso. Eppure questo Codice non cambia assolutamente i limiti di quanto alcol è consentito, ma per la cattiva comunicazione fatta, secondo noi, ora tutti hanno paura. Quello che è cambiato sono le sanzioni e noi siamo molto attenti alla sicurezza stradale, però in questo modo siamo costretti a trovare dei rimedi per le nostre piccole e medie imprese".
"Stiamo perdendo più del 50% di vendite - prosegue Fabbri, che è anche una esperta sommelier - perché comunque a tavola tutti vogliono almeno un calice, ma ora non più... Noi siamo abituati a trovare soluzioni e il Governo ha appena approvato un Decreto che consente la vendita di vino cosiddetto dealcolato e ora cercheremo di introdurlo nel mercato per accontentare i clienti automobilisti e provare a recuperare le perdite...".
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