La rivoluzione della mobilità nei quartieri periferici di Roma sta prendendo forma con il trasporto a chiamata. La sperimentazione di ClickBus traccia un bilancio positivo: un servizio che consente di prenotare corse flessibili via app o telefono e di collegare le aree residenziali con i principali nodi di scambio, riducendo i tempi di percorrenza e migliorando l’accessibilità quotidiana.
I pareri sui Cilickbus
Il progetto ha ricevuto il plauso delle istituzioni locali, con l’entusiastico sostegno di Paola Angelucci, assessora alla mobilità del Municipio Nono. L’impatto sul territorio è percepito come concreto: ClickBus viene indicato come «una risposta eccellente e innovativa alle criticità storiche della periferia romana», capace di integrare tecnologia e prossimità del servizio. L’obiettivo dell’amministrazione è ora consolidare il percorso, proiettando la sperimentazione verso uno standard permanente in grado di ampliare copertura e frequenze.
La direzione è chiara: «ClickBus non deve rimanere una felice eccezione sperimentale, ma diventare un modello strutturale da implementare e, perché no, esportare anche in altri quadranti della capitale.» Un modello strutturale basato su corse flessibili, mezzi più snelli e tecnologia a portata di mano, capace di avvicinare casa e servizi essenziali. Come sottolinea la visione del progetto: «La sfida della mobilità romana, insomma, si vince anche così, con mezzi più snelli, tecnologia a portata di mano ed un servizio che va incontro alle persone direttamente sotto casa.» Se esteso, il servizio potrebbe diventare un riferimento per altri quartieri della Capitale, favorendo intermodalità e inclusione.