Svolta storica sul fronte della criminalità romana. La Corte di Cassazione ha stabilito che il clan guidato da Michele Senese, conosciuto come ‘O Pazz’, è un’associazione di stampo mafioso. Una decisione che consolida quanto già emerso nei precedenti gradi di giudizio nell’ambito del processo denominato “Affari di famiglia”.
Senese era stato condannato in appello a 11 anni di reclusione per autoriciclaggio e usura aggravati dall’agevolazione del clan. I giudici della Suprema Corte hanno respinto la maggior parte dei ricorsi confermando l’impianto accusatorio, l’esistenza del sodalizio criminale e il ruolo verticistico attribuito al boss, emerso anche dalle intercettazioni effettuate in carcere.
Accolto invece in parte il ricorso relativo al calcolo della pena per la continuazione dei reati. La posizione di Senese e di altri imputati tornerà quindi davanti ai giudici per il solo ricalcolo della pena ma il punto fermo resta: per la Cassazione il clan Senese esiste ed è mafia.