Pugno duro contro i furbetti dei rifiuti: Civitavecchia introduce le telecamere mobili con l'IA
Ospite in collegamento: Francesco Baldini, "Civonline"Civitavecchia avvia un cambio di passo sui controlli contro l’abbandono dei rifiuti. Da ieri, nell’area del mercato delle Carcerette, è operativo il primo impianto di videosorveglianza mobile con supporto di intelligenza artificiale. Il dispositivo resterà attivo per circa un mese e potrà essere spostato in altri quartieri dove arrivano segnalazioni di conferimenti irregolari o altri reati ambientali. Obiettivo: contrastare le criticità con strumenti flessibili e mirati.
Controlli mobili al mercato
La scelta del mercato come debutto non è casuale: l’area è stata più volte segnalata per mancato rispetto delle regole sul conferimento, da parte di alcuni operatori e cittadini. Il Comune punta su un sistema capace di seguire i problemi, non di presidiare in modo permanente un solo punto della città, così da rafforzare prevenzione e accertamenti: «Da oggi inizia un nuovo percorso per Civitavecchia. Le aree potranno essere videosorvegliate attraverso un impianto mobile, quindi potrà essere spostato a seconda delle necessità».
Come funziona il sistema
Il cuore del progetto è l’analisi automatica delle immagini: l’algoritmo individua i momenti in cui potrebbero verificarsi illeciti, riducendo riprese inutili e supportando l’azione delle forze dell’ordine.
«I cittadini non saranno videosorvegliati H24, ma c’è un sistema di intelligenza artificiale che indicherà i momenti in cui avviene il reato ambientale, che verrà mandato direttamente alle forze dell’ordine e quindi potranno sanzionare e perseguire a seconda del reato che viene commesso».
Le immagini saranno esaminate dagli organi competenti, che potranno avviare verifiche e sanzioni secondo la normativa. «Questo ci consentirà quindi di controllare e prevenire i reati ambientali, i reati contro i beni, l’abbandono dei rifiuti e sicuramente ci consentirà di migliorare il decoro della nostra città».
Focus sulle aree segnalate
La vera novità è la mobilità dell’impianto: non una telecamera destinata a restare per anni nello stesso punto, ma uno strumento che può essere trasferito dove nascono le criticità. Se da un quartiere arrivano segnalazioni ripetute su discariche abusive, abbandoni o conferimenti scorretti, il dispositivo potrà restare operativo per alcune settimane e poi essere spostato. L’efficacia sarà misurata quando alle evidenze seguiranno controlli, identificazioni e sanzioni nei casi previsti.