Civitavecchia, scoppia la polemica per il nuovo mercato: non sono previsti alberi
Ospite in collegamento: Francesco Baldini, "Civonline"Si riaccende la polemica intorno al progetto di riqualificazione del mercato di piazza Regina Margherita, finanziato con i fondi del Pnrr. Il piano, presentato oltre due anni fa, non prevede la presenza di alberi. Una scelta che ha fatto insorgere il Comitato “Salviamo gli alberi”, secondo cui “si stanno condannando alla morte i testimoni silenziosi di un secolo di storia cittadina”.
Attualmente nella piazza si trovano 16 alberi: 15 lecci e un olmo. Secondo una prima perizia, otto lecci erano classificati in categoria D, cioè ad alto rischio di cedimento e da sostituire, mentre gli altri sette e l’olmo risultavano in categoria C/D, con propensione al cedimento elevato ma recuperabili con interventi di messa in sicurezza. Una seconda valutazione, condotta l’anno scorso dall’Università della Tuscia, ha aggravato il quadro: dodici lecci sono stati inseriti in categoria D, uno in C/D e solo tre — insieme all’olmo — in categoria C, considerata di rischio moderato ma in peggioramento.
Per questi ultimi, i tecnici hanno suggerito “interventi urgenti di potatura di alleggerimento, non capitozzature, e azioni di consolidamento entro un anno”. L’olmo, situato davanti alla Compagnia Portuale, è ritenuto “meritevole di cure e attenzioni particolari”.
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Guglielmotti, studenti di nuovo in protesta: "Servono interventi concreti"
Ad appena un mese dal rientro tra i banchi riemergono le criticità croniche del liceo Guglielmotti e gli studenti tornano ad alzare la voce. Questa mattina ragazzi e ragazze si sono riuniti in un sit-in davanti all’istituto per dire «basta» e chiedere interventi concreti che possano risolvere una volta per tutte i problemi che da anni affliggono la scuola come ad esempio infiltrazioni, carenza di aule o cortili inagibili.
"Siamo stufi di essere ignorati: in provincia non valiamo meno di Roma. Il diritto allo studio va garantito adesso", afferma Simone Ulissi, presidente del sindacato studentesco Futuro Indipendente.
Nel mirino la risposta arrivata da Città Metropolitana il 30 settembre – spiegano i ragazzi - dopo dieci mesi di solleciti. «Nella PEC si sostiene di aver “sempre garantito la massima sicurezza”, salvo ammettere “criticità oggettivamente presenti” che senza risorse “non possono essere superate in maniera definitiva”. È un paradosso», attacca Ulissi. Altra contraddizione, secondo gli studenti, riguarda i fondi: «Città Metropolitana ha chiesto alla Regione Lazio 2.684.023 euro a dicembre 2023, reiterando a maggio. “Ad oggi il finanziamento non risulta concesso”. Le responsabilità non sono solo di CMRC ma anche della Regione, ferma da due anni».
Gli studenti elencano i problemi: «Cortili parzialmente inagibili, laboratori trasformati in aule per mancanza di spazi, infiltrazioni, muffe, bagni spesso chiusi; fino a poco tempo fa in palestra entravano uccelli da una finestra rotta. È inaccettabile. Persino l'ufficio del preside è stato trasformato in un'aula per carenza di spazi. Inoltre le classi concesse dallo Stendhal negli anni passati non sono al momento utilizzabili, visto l'accorpamento dell'Istituto. Speriamo che anche questa questione possa risolversi al più presto». Da qui la richiesta di «un tavolo operativo a Civitavecchia» e di «interventi urgenti».
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