Civitavecchia, l’ex deposito munizioni R104 diventerà un parco: presentato il progetto
Ospite in collegamento: Francesco Baldini, "Civonline"Civitavecchia guarda a una rigenerazione attesa da anni: l’ex deposito munizioni R104, 23 ettari lungo via Braccianese Claudia con 22 fabbricati, vegetazione spontanea e strutture militari dismesse, entra nel Piano Città degli immobili pubblici con l’obiettivo di trasformarsi in un parco naturalistico, culturale e turistico.
Il progetto è stato illustrato alla Cittadella della Musica, in un evento promosso da Agenzia del Demanio e Comune, con gli esiti del laboratorio internazionale di Yacademy sviluppato con il contributo di David Chipperfield Architects Milano.
Un’area nascosta che torna accessibile
Il concept prevede camminamenti e passerelle per rendere fruibile l’area naturalistica dell’ex deposito, mantenendo leggibili le tracce del passato. Il primo scenario punta su interventi minimi: conservazione degli edifici dove possibile, valorizzazione delle rovine come memoria e integrazione delle strutture più fragili in un sistema di percorsi sopraelevati. L’idea è trasformare il degrado in paesaggio, offrendo un luogo in cui natura, ruderi e storia militare restano riconoscibili.
L'assessore: "Diventerà un'attrazione turistica"
L’assessore all’Urbanistica e al Commercio Enzo D’Antò ha ricostruito il cambio di prospettiva partito con il lavoro con Agenzia del Demanio, Yacademy e Chipperfield. «All’inizio questa era l’area su cui avevamo più perplessità», ha spiegato, perché era «difficile pensare a un’idea di valorizzazione di questo bene». Oggi la visione è rovesciata: l’ex deposito può diventare «una vera e propria attrazione turistica», senza snaturare il contesto. «Si lascerà lo stampo naturalistico dell’area».
Scenari e funzioni possibili
Il secondo scenario introduce strutture parzialmente interrate, spazi di lavoro, funzioni ricettive e ristorative ricavate anche dagli edifici esistenti, aree sociali e percorsi immersi nel verde. Sono previsti specchi d’acqua, il recupero degli immobili consolidabili e l’integrazione dell’acquedotto romano nei camminamenti o in piccoli spazi collettivi. È allo studio la piantumazione di circa 6mila alberi come compensazione ambientale, ipotesi che rafforzerebbe la vocazione verde del sito.
Il Piano Città, inserito nello sviluppo strategico comunale con orizzonte ventennale, comprende anche l’ex Caserma De Carolis, l’ex carcere dei Granari e la Caserma Stegher. Per il Demanio l’iniziativa è parte di una più ampia valorizzazione del patrimonio pubblico, mentre per il Comune la sfida è coordinare i progetti con le trasformazioni urbane e riaprire progressivamente spazi rimasti ai margini. La fase decisiva riguarda tempi, risorse, accessi e cantieri, per portare l’area di via Braccianese Claudia dalle tavole progettuali alla fruizione quotidiana della città.