La ciclabile di via Reni non piace ai residenti, ma Legambiente insiste: "Avanti col progetto"
Ospite in collegamento: Roberto Scacchi, presidente "Legambiente Lazio"Per ridurre lo smog e rendere le nostre città più vivibili bisogna puntare sulla mobilità green: autobus elettrici, trasporto pubblico, biciclette, camminate (fin dove è possibile). Insomma l'automobile è meglio che resti in garage. Ma in una città come Roma è davvero possibile? Sì perché, per attuare quel piano che prevede di cambiare soprattutto le nostre abitudini legate alla mobilità, bisogna innanzitutto rivedere anche l'architettura della città stessa.
Prendiamo come esempio due casi: la ciclabile dell'Eur e quella di via Guido Reni. Due progetti ambiziosi che fanno storcere il naso ai residenti: cambia la viabilità, tanti parcheggi vengono cancellati, bisogna fare ancora più attenzione quando si è alla guida. Insomma, com'è che si dice? Guai a cambiare quello a cui siamo abituati da anni.
Legambiente: "Il progetto deve andare avanti"
I residenti di via Guido Reni sono a tal punto contrari al progetto da aver avviato una petizione: è stato chiesto un “tavolo di confronto pubblico” con l'obiettivo di “valutare un tracciato alternativo”. Si vuole soprattutto salvaguardare il numero di parcheggi oggi esistenti.
Secondo Legambiente, invece, non è fattibile: non si tratta di un progetto "calato dall’alto, ma frutto di un lunghissimo percorso di partecipazione” che non può più essere messo in discussione, soprattutto oggi e con le sfide che dobbiamo affrontare in tema di salvaguardia del nostro ambiente.


