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Vietato cantare "Tanti auguri a te", chiuso ristorante a Monteverde: Roma è diventata intransigente su tutto? - VIDEO

Vietato cantare "Tanti auguri a te", chiuso ristorante a Monteverde: Roma è diventata intransigente su tutto? - VIDEO

bambini troppo chiassosi

Vietato cantare "Tanti auguri a te", chiuso ristorante a Monteverde: Roma è diventata intransigente su tutto?

Ospite in collegamento: avv. Valeria Graziussi, Movimento Difesa del Cittadino Lazio

Dimenticatevi la Roma festosa, allegra, "caciarona" come si dice da queste parti, perché quella che vediamo oggi somiglia sempre di più ad una città intransigente (per tutto), che vuole silenzio e quiete. Bella impresa diranno in tanti, impossibile dirà qualcun altro. Ma finché si protesta per gli schiamazzi alle tre di notte o per le risse, ci sta. Quando invece il tema coinvolge bambini, qualcosa non torna.

Succede, infatti, che nel quartiere Monteverde il noto ristorante per famiglie Muccapazza sia costretto - ancora una volta - a sospendere l’attività per 15 giorni dopo l’intervento dei vigili urbani. Tutta colpa dei jingle musicali diffusi durante le feste di compleanno che avrebbero disturbato il vicinato. Una vicenda non nuova questa e già finita al Tar con una precedente sospensiva. La proprietà contesta la misura e annuncia iniziative pubbliche.

Il provvedimento del Municipio XII

L’atto di chiusura, intimato sul posto dagli agenti, arriva nell’ambito dei controlli disposti dal Municipio XII. Secondo i verbali, i brevi jingle trasmessi nei momenti clou delle ricorrenze sarebbero fonte di disturbo per le abitazioni limitrofe. Per l’esercizio di Monteverde si tratta della seconda chiusura effettiva, che sarebbe stata la terza senza la sospensione ottenuta in passato davanti al Tar.

Le contestazioni della proprietà

"Sono tre anni che va avanti questa battaglia - ha fatto sapere il proprietario del locale -. Non stiamo parlando di una discoteca, non parliamo di schiamazzi notturni, non c'è la movida. Esistono solo cori di buon compleanno che durano il tempo del taglio della torta. Vi sembra normale chiudere un'attività per questo? Abbiamo inviato numerose richieste di incontro al presidente del municipio per trovare una soluzione condivisa e non abbiamo avuto neanche la cortesia di una risposta".

La chiusura ricade su 32 dipendenti, che resteranno a casa senza retribuzione. La società segnala un danno rilevante, anche perché lo stop coincide con il periodo più intenso dell’anno tra cene di classe e feste di fine scuola. Il 17 giugno 2026 l’avvocato della società, Luigi Giuliano del Foro di Milano, ha presentato al Municipio una richiesta di breve differimento per salvare i prodotti freschi e gestire le prenotazioni dei genitori, senza eludere la sanzione, ma non è arrivato alcun rinvio.