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Chirurgo Sica, indagine penale ed interrogativi

Chirurgo Sica, indagine penale ed interrogativi

SICA

Al Policlinico Tor Vergata prosegue senza sosta il caso del chirurgo Giuseppe Sica, finito al centro delle cronache dopo il pugno sferrato in sala operatoria alla collega Marzia Franceschilli. Dopo la sospensione di un mese decisa dall’Ateneo, la vicenda si è arricchita di un nuovo capitolo: la Procura ha aperto un’indagine per violenza privata e lesioni, scegliendo di non archiviare dopo aver acquisito gli atti relativi alla sanzione e le motivazioni attese dal Comitato dei Garanti. Una decisione che ha riacceso il dibattito sulla gestione interna dell’episodio e sulla fiducia nei confronti della comunità medica. Il governatore della Regione, Francesco Rocca, ha espresso «profonda delusione» per il provvedimento ritenuto troppo lieve e ha chiesto di valutare strumenti giurisdizionali per un’eventuale misura regionale, ricordando sanzioni ben più severe applicate in casi analoghi negli ospedali pubblici. Intanto, in ambienti sanitari e universitari cresce la preoccupazione: se un’aggressione avviene in un luogo che richiede il massimo equilibrio come una sala operatoria, osservano in molti, quale fiducia potrà riporre il paziente? A Tor Vergata, dopo un iniziale silenzio istituzionale, emergono anche segnali interni: oltre cento firme di sostegno alla dottoressa Franceschilli erano state raccolte subito dopo l’episodio. La vicenda, per ora, resta aperta su più fronti.