A "Roma di Sera" Fabio Beretta, giornalista "vaticanista" dell'Agenzia "Fides", spiega come si svolgerà il "Conclave" che dovrà eleggere il nuovo Pontefice e quando potrà riunirsi dopo la morte di Papa Francesco. E ci ricorda anche la curiosità delle "fumate" nere o bianche, un tempo fatte con la paglia umida o secca.
"Con la morte del Papa inizia la sede vacante - spiega Beretta - come qualcuno avrà notato sul sito della Santa Sede non c'è più lo stemma papale, bensì le chiavi incrociate con sopra un ombrello. Quell'ombrellino rappresenta proprio lo Spirito Santo che in questo periodo protegge la Chiesa e la guida in questo periodo di transizione. Passati i nove giorni dal Funerale, che si conta come primo giorno dei cosiddetti novendiali, cominciano le Congregazioni Generali, che in realtà sono già iniziate, ed entro venti giorni dalla morte del Pontefice e non oltre il Conclave dovrà avere inizio".
"Questa giornata in realtà può essere anticipata - prosegue il vaticanista - se tutti i Cardinali sono già arrivati a Roma. Non c'è quindi ancora una data precisa, ma dovrebbe essere tra il 5 e il 10 maggio e non più tardi, altrimenti si uscirebbe fuori tempo massimo... Da quella data sono previsti quattro scrutini al giorno, ma se dopo quattro giorni non c'è un maggioranza con almeno due terzi dei voti, allora si passerà a due scrutini".
"Da quel momento saremo tutti lì - aggiunge - ad aspettare la fumata nera, se lo scrutinio sarà non positivo, o bianca se invece sarà eletto il nuovo Papa. Il fumo un tempo lo si faceva con la paglia umida o secca, per differenziare i colori, bruciandola nella stufa all'interno della Cappella Sistina... Ora invece si usano coloranti e tecniche non inquinanti".
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