La CGIL contro la Legge di Bilancio: proclamato sciopero generale per venerdì 12 dicembre
Ospite in collegamento: Natale Di Cola, segretario generale CGIL Roma e LazioLa Legge di Bilancio è "ingiusta, inadeguata e iniqua. Penalizza lavoratori e pensionati, aumenta le disuguaglianze e non affronta le vere emergenze del Paese": la CGIL boccia, senza mezzi termini, la manovra finanziaria 2026 del Governo Meloni e proclama uno sciopero generale per venerdì 12 dicembre.
La mobilitazione arriva dopo una serie di agitazioni settoriali che, nelle ultime settimane, hanno già creato disagi in diversi comparti. Venerdì 12 dicembre saranno coinvolti diversi settori: dalla sanità alla Pubblica Amministrazione. L’adesione del personale scolastico (docenti e ATA) potrà causare la sospensione delle lezioni, orari rimodulati e servizi ridotti per mense e post-scuola. L’apertura degli istituti potrebbe essere garantita, ma non è assicurato lo svolgimento regolare delle attività didattiche. Resteranno operative le funzioni imprescindibili, secondo quanto stabilito dalle specifiche normative di settore.
I motivi della mobilitazione
Come ha dichiarato la Cgil, “la mobilitazione è stata indetta per modificare la manovra di bilancio 2026, considerata del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese, per rivendicare l’aumento del potere di acquisto di salari e pensioni, per dire no al riarmo e sostenere investimenti in sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali, per fermare l’innalzamento dell’età pensionabile, per contrastare la precarietà, per una vera riforma fiscale finalmente equa".
In occasione della giornata di sciopero, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sarà a Firenze, con raduno previsto in piazza Santa Maria Novella alle ore 9 e comizio conclusivo in Piazza del Carmine. Anche la segreteria confederale sarà presente in diverse piazze come Genova, Napoli e Bari.