A "Roma di Sera" Raffaele Paciocca, Delegato "Rsu Fp Cils" nella Polizia Locale, ci svela che l'utilizzo del software "Cerbero", annunciato dal Sindaco Gualtieri a novembre scorso come una svolta per la "guerra alle doppie file", in realtà sta mostrando anomalie e criticità per gli operatori che lo utilizzano.
"In effetti si stanno registrando delle anomalie e delle difficoltà - spiega - perché il sistema cattura tutte le targhe che trova in una zona o lungo una strada, indistintamente. Ma non tutte quelle soste sono vietate, come capirete. Faccio un esempio, ci sono i veicoli che fanno una breve fermata in doppia fila per far scendere un passeggero, il che è consentito e non va sanzionato".
"Questo fa sì - prosegue - che a fronte di tante immagini ci deve essere continuamente l'intervento dell'operatore che deve fare filtro o apportare un correttivo per non multare tutti e il sistema che dovrebbe snellire i tempi, non lo fa, perché l'attività da fare è ingente e i nostri interventi sono molto frequenti".
"Ma parliamo comunque di un modello ancora sperimentale - conclude - e speriamo che ci sia modo di apportare dei correttivi a quella che, va ricordato, è un'intelligenza artificiale a disposizione dell'operatore, la cui attività resta però sempre indispensabile".
QUI LA PUNTATA CON L'INTERVISTA INTEGRALE.