L’inchiesta coordinata dalla Procura nazionale antimafia ha individuato anche a Roma un nodo della rete collegata a Hamas, guidata da Mohammad Hannoun, ex imam di Genova e attivista molto presente nella Capitale. Perquisite le sedi di associazioni riconducibili al gruppo, tra cui quella di via degli Aceri, dove sono stati ritrovati contanti parte dei quasi due milioni sequestrati in Italia.
A febbraio 2024 Hannoun organizzò un incontro nella parrocchia di San Lorenzo in Lucina per raccogliere fondi destinati ufficialmente a Gaza, iniziativa alla quale partecipavano sostenitori e attivisti. Secondo gli investigatori, Roma non sarebbe la base operativa principale ma avrebbe svolto un ruolo decisivo come collettore di denaro inviato poi tramite società in Turchia verso organizzazioni umanitarie, alcune delle quali riconducibili – secondo l’accusa – anche all’ala militare di Hamas. Tra gli indagati anche Mpusa Suleiman Mohammad Ahmad, referente per la raccolta fondi su Roma e centro Italia. Le indagini sui flussi economici e sugli appoggi logistici proseguono senza sosta.