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Cecchignola, la battaglia su via Kobler: i residenti annunciano un sit-in - VIDEO

Cecchignola, la battaglia su via Kobler: i residenti annunciano un sit-in - VIDEO

VIA KOBLER

Cecchignola, la battaglia su via Kobler: i residenti annunciano un sit-in

Ospite in collegamento: Sonia Giannoni, presidente del Comitato di Quartiere Castello della Cecchignola

Quella di via Kobler è una vicenda lunga e annosa. Una vicenda che si trascina da almeno un paio di anni e che ha portato i residenti a organizzare un sit-in di protesta, previsto per sabato 6 giugno. Siamo nel IX Municipio di Roma e al centro del dibattito torna, ancora una volta, la mobilità.

A raccontare passo passo la vicenda è Sonia Giannoni, presidente del Comitato di Quartiere Castello della Cecchignola, che ha spiegato che i motivi che hanno spinto i residenti a scendere in piazza: trovare soluzioni che permettano al quadrante di avere una mobilità efficace.

La storia del quadrante

Il quartiere è nato negli anni 80 con un piano di zona: il Piano Regolatore prevedeva un asse di collegamento che, prolungando via Cobbler lungo l’area del fosso della Cecchignola, unisse via Ardeatina e via della Cecchignola fino alla Metro B Laurentina. "Questa infrastruttura - spiega Giannoni - ha consentito il rilascio di ampie cubature nell’intorno, ma senza le opere bianche promesse, come scuole e servizi di prossimità".

Intanto l’area è cresciuta e continuerà a farlo: da 4-5 mila abitanti si supereranno i 25 mila, con nuovi appartamenti consegnati a ritmo serrato. Il progetto di prolungamento si è però arenato tra opposizioni dei quartieri limitrofi e istanze ambientaliste. Il Comune ha incaricato Roma Servizi per la Mobilità di studiare alternative meno impattanti, mentre è stato istituito un Monumento Naturale nell’area verde del fosso, che secondo i residenti non intercetta il tracciato previsto dal PRG.

La proposta del Comitato

Il comitato propone una soluzione “leggera”: due corsie con alberature, percorsi pedonali e ciclabili, così da migliorare accessibilità e fruizione del verde, senza sacrificare la tutela ambientale. L’obiettivo è uscire dall’isolamento, ridurre il congestionamento e garantire servizi essenziali, con una scelta chiara e tempi certi per l’intero quadrante sud della Capitale.