Il caso del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tiero, ai domiciliari per presunta corruzione nella sanità e nella gestione dei rifiuti, scuote il Consiglio del Lazio. Le opposizioni incalzano il presidente Rocca: “Serve un chiarimento in aula, non si può tacere di fronte a un sistema che piega gli interessi pubblici a fini privati”. Rocca prende tempo, ma si smarca: “La magistratura farà il suo corso, ma la vicenda, sul piano etico, non mi piace”.
Dello stesso tono le parole di Paolo Trancassini, coordinatore regionale di FdI, che invita alla prudenza ma ribadisce la fiducia nel partito e nella magistratura. Dopo l’autosospensione di Tiero da ogni incarico, si attende la surroga: la prima dei non eletti è Emanuela Zappone, già commissario del Parco del Circeo. Nel frattempo, le opposizioni chiedono chiarimenti sulla sostituzione della direttrice dell’Asl di Latina e sull’eventuale estensione del “sistema Tiero” ad altre strutture sanitarie. Un esponente del centrodestra ammette, off record: “Anche se non ci saranno condanne, certe inchieste lasciano cicatrici politiche difficili da rimarginare”.